n.63 Iris Conjuration

Iris Conjuration

 11,50

Varietà vincitrice di premi internazionali
Barbate Alte – Numero 63

Colore: lilla – viola crestato bianco
Coltivati in vaso da più di un anno.
Diametro vaso 16/18 cm.
Densità di impianto 4/5 piante * m²

Confronta

Esaurito

Categoria:

Descrizione prodotto

Varietà vincitrice di premi internazionali

Iris Conjuration

Barbate Alte

 

Cosa è un Iris?

La parola “Iris” proviene dal greco e significa “arcobaleno”. Questo nome gli fu assegnato da Teofrasto nel III secolo a.C. e fu mantenuto anche da Linneo nella sua nomenclatura scientifica del XVIII secolo.

L’iris appartiene alla famiglia delle Iridaceae ed è originario dell’Europa boreale.

Chiamata anche comunemente giaggiolo, l’iris è pianta erbacea perenne che cresce spontanea fino ai 1000 metri di altitudine. Può raggiungere un’altezza massima di 50 cm.

Ha le foglie sottili e allungate di colore verde tendente al grigio opaco che si dispongono a forma di ventaglio. Fiorisce dall’inizio della primavera fino ai primi freddi autunnali. I fiori hanno una forma simmetrica e sono composti da tre petali interni eretti e tre pelali esterni ricadenti.

Per facilitarne la classificazione (sono più di 300 le specie di Iris!) questi vennero a lungo studiati dal botanico inglese William Rickatson Dykes. Egli, al termine dei suoi studi nel 1913, pubblicò un trattato dal titolo “The genus iris” ancora studiato.

Per semplicità però oggi si suddividono in due grandi categorie: iris a bulbo e iris a rizoma (o radice fibrosa).

 

Storia dell’Iris

Affreschi raffiguranti iris sono stati rinvenuti presso le mura del tempio di Amon a Karnak in Egitto (l’antica Tebe) e nel giardino botanico del faraone Tuthmosis III (1516-1426 a.C).

Si narra che le prime specie di iris furono trasportate dal faraone dalla Siria.

Gli antichi greci identificavano l’iris con Iride, la messaggera degli Dei e ancella di Era, il tramite che consentiva agli uomini di ricevere i messaggi degli Dei. Secondo la mitologia Iride per scendere tra gli uomini scivolava sull’arcobaleno.

L’iris fu lo stemma di Clodoveo I (466 – 511 d.C.) re dei Franchi Sali, secondo sovrano storicamente accertato della dinastia dei Merovingi. Egli lo fece raffigurare su bandiere, scudi, armature e arazzi, dopo avere ricevuto questo fiore in sogno da un angelo che gli era comparso per onorare l’evento della sua conversione al cristianesimo.

E’ noto che lo stemma della città di Firenze e di Luigi VII sia un giglio ma in realtà originariamente in entrambi i casi doveva trattarsi di un iris. Secondo numerose fonti storiche infatti Luigi VII decise di inserire un iris nel suo stemma reale. L’iris così fu chiamato “fleur de Louis” (“fiore di Luigi” in francese). La somiglianza del nuovo nome con “fleur de lys” (“giglio” in francese) portò a scambiare questi fiori. Infatti lo stemma di Luigi VII divenne un giglio. Stessa sorte accadde allo stemma della città di Firenze.

Nel 1954 a Firenze nacque il “Giardino dell’Iris” con lo scopo di dare ospitalità al concorso internazionale annuale per le migliori varietà di iris.

Nel linguaggio delle piante questo fiore simboleggia buone notizie, anche se il suo significato può cambiare a seconda della varietà.

Informazioni aggiuntive

Famiglia

Iridaceae

Genere

Iris

Origine

Europa boreale

Clima

temperato

Esposizione

soleggiata

Epoca fioritura

Primaverile

Fiori

Attinomorfi (a simmetria raggiata) con petali saldati alla base in un breve tubo

Foglie

Sottili e allungate di colore verde che tende al grigiastro opaco che si dispongono a forma di ventaglio

Portamento

Pianta bulbosa

Terreno

Ben drenato, non acido

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