Tanaceto
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Tanaceto

 3,50

Pianta erbacea perenne, necessita di pieno sole, predilige terreni freschi, raggiunge un’altezza massima di 50 cm.

Tutte le piante sono in vaso 14 Ø e possono essere lasciate in vaso o piantate in terra.

Densità di impianto 4/5 piante * m²

Confronta

Esaurito

Descrizione prodotto

Tanacetum vulgare Asteraceae

 

Sostanze attive e Proprietà del Tanaceto

Parti utilizzate: Sommità fiorite e radici.

L’odore forte tipico del tanaceto è dovuto all’elevato contenuto di canfora.

Le proprietà del tanaceto sono correlate a diversi principi attivi quali flavonoidi, partenolidi, terpeni, sequiterpenici e la stessa canfora.

Nei fiori di tanaceto è presente una sostanza amara chiamata tanacetina.

Ha proprietà digestive, febbrifughe, toniche, vermifughe e astringenti.

Non deve essere usato dalle donne incinte e durante l’allattamento.

 

Nutrizione Funzionale

Il tanaceto in cucina è molto utilizzato in Piemonte e nella Francia meridionale dove s’impiega per la produzione dell liquore Arquebuse (Alpestre), del vermut e di caramelle Alpestri.

In Piemonte è annoverato tra i prodotti agroalimentari tradizionali approvati dal consiglio Regionale.

Nella tradizione piemontese veniva infatti anche utilizzata per la preparazione di te casalinghi amari per favorire la digestione.

Viene anche usato per aromatizzare frittate e insalate mentre i nostri nonni lo usavano per tisane e tè capaci di favorire la digestione. Le foglie da essiccare e da usare per la preparazione di infusi e tisane vanno raccolte prima della fioritura.

Se consumata in grandi quantità, è considerata pianta tossica a causa della presenza del tujone (componente principale di alcune bevande alcoliche come l’assenzio).

 

Storia del Tanaceto

Il nome del genere (Tanacetum), deriva dal latino medioevale “tanazita” che a sua volta deriva dal greco “athanasia” (immortale, di lunga durata). Probabilmente sta a indicare la lunga durata dell’infiorescenza di questa pianta. In altri testi si fa riferimento alla credenza che le bevande fatte con le foglie di questa pianta conferissero vita eterna.

Nella medicina popolare, le sommità fiorite sono impiegate anche all’interno di preparazioni con indicazioni per il trattamento di nevralgie, emicrania, dolori reumatici, meteorismo e perdita dell’appetito.

Un’usanza irlandese di metà Ottocento suggerisce un bagno in una soluzione di tanaceto e sale come cura per i dolori articolari.

In Inghilterra, nello Yorkshire, i semi sono usati per preparare i biscotti tradizionali delle ricorrenze funebri.

Nel nord Italia, biscotti al tanaceto erano serviti durante la Quaresima per prevenire i vermi intestinali.

Viene conosciuto anche come partenio, nome che deriva dalla parola greca “parthénos”, che significa fanciulla e che fa riferimento al tradizionale utilizzo di questa pianta nel trattamento dei disturbi femminili e ginecologici.

Questa pianta è anche usata per la produzione di tinture naturali. Semplicemente dai fiori si ricava il giallo mentre dai giovani germogli è possibile produrre un verde.

A livello industriale, il tanaceto è usato per la produzione di insetticidi e repellenti. In ambito casalingo con il tanaceto, è possibile preparare rimedi naturali contro scarafaggi o altri repellenti per proteggere l’orto.

Informazioni aggiuntive

Famiglia

Asteraceae

Genere

Tanacetum

Specie

Tanacetum vulgare

Origine

Mediterraneo, Asia occidentale

Clima

temperato

Esposizione

soleggiata

Epoca fioritura

Primaverile

Fiori

Zigomorfi ermafroditi

Foglie

Disposte in modo alterno.

Portamento

Pianta erbacea la cui altezza può variare da 30 a 150 cm

Terreno

Ben drenato

Principio Attivo

Olio essenziale (tuione, pinene), flavonoidi, tannini

Sinonimo

Partenio

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